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Storia

Il Boca, vino dei Papi. Sì, perché le cronache ci tramandano un curioso aneddoto legato proprio a questo vino, tanto buono da essere apprezzato anche dagli alti prelati.

In particolare risale al 1900 la visita del Patriarca di Venezia, Cardinale Giuseppe Sarto, accompagnato dal Vescovo di Novara, Monsignore Eduardo Pulciano; durante tale pellegrinaggio fu loro offerto dal giovane Parroco di Boca,Don Michele Merlino, del vino locale che fu talmente apprezzato da far dire a Monsignor Pulciano «Eminenza, questo è proprio vino da Cardinali». Il Patriarca ribattè: «Eccellenza, mi perdoni, ma io non sono del suo parere,questo non è vino da Cardinali, ma vino da Papi», e tale risposta fu tanto scherzosa quanto profetica, dato che il 4 Agosto 1903 fu nominato Papa col nome di Pio X.

La fondazione del Santuario di Boca è collegata alla morte violenta di due coniugi locali a seguito della quali sarebbe stata eretta, nel XVII secolo, una parete affrescata con l’immagine del Crocifisso, in seguito trasformata in una piccola cappella. Questa venne ampliata nella seconda metà del Settecento a seguito di alcune guarigioni miracolose. L’afflusso di pellegrini rese presto insufficiente la costruzione così che nel 1819 ne venne deciso un ulteriore ampliamento, che verrà affidato a un giovane architetto nativo di Ghemme, l’allora ventiduenne Alessandro Antonelli, il quale riscrisse il progetto proponendo un edificio meastoso in stile neoclassico. La costruzione durerà a lungo e solo all’inizio degli anni Settanta del Novecento le principali opere strutturali possono dirsi concluse con il completamento dello scalone frontale. Nel 1987 il Santuario è stato inserito nel Parco Naturale del Monte Fenera e dal 17 Novembre 2015 insieme alla Val Grande è stato inserito nel "Geoparco Globale dell’Unesco" durante la 38 esima Conferenza Generale dell’Unesco.